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L'associazione, nata nel giugno 2005, non ha fini di lucro e promuove attività che riguardano i seguenti scopi:
- Essere segno più incisivo di unità e condivisione del progetto di Scuola Cattolica paritaria;
- Sensibilizzare la comunità diocesana rispetto alla pastorale scolastica e alla presenza significativa delle scuole cattoliche sul territorio;
- Realizzare una rete stabile di collaborazione tra le scuole cattoliche presenti sul territorio della Diocesi di Novara al fine di creare un sostegno e uno stimolo vicendevole nell'affrontare problemi e prospettive in tempo di riforma della scuola.
Essa ha sede in Novara, via Canobio 11, presso l'Istituto Sorelle Ministre della Carità di San Vincenzo De Paoli. Ne è presidente don Gianni Colombo, provicario del Vescovo.

Il Ventennale della morte di Giovanni Falcone si apre a Novara

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"..E ho un amico in più! Il volto missionario del Natale" è il tema dell'incontro dei bambini della città di Novara con il vescovo, monsignor Renato Corti, avvenuto martedì 20 dicembre in Cattedrale. Un particolare momento ricco di emozione, con il saluto dei bambini al loro vescovo, in attesa di conoscere il successore Franco Giulio Brambilla.

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Inclusiv@mente

Presentato ufficialmente il progetto “Inclusiv@mente”, promosso dalle scuole cattoliche Sacro Cuore, Immacolata, Maria Ausiliatrice, San Vincenzo e Castelli della città di Novara.
<<Una risposta – hanno sottolineato i dirigenti scolastici delle scuole presenti alla conferenza di presentazione – alle esigenze educative speciali, tema sul quale le nostre scuole da tempo lavorano in rete mettendo in comune le risorse e le professionalità>>.
L’idea di “Inclusiv@mente” nasce come risposta ad un bando pubblicato dall’ufficio scolastico regionale del Piemonte per l’ampliamento dell’offerta formativa nelle scuole. Il finanziamento (2.500 euro per ogni scuola) consentirà di aiutare i bambini che presentano difficoltà in campo di dislessia, discalculia, disgrafia. Come? <<Attraverso una formazione dei docenti – ha detto la prof. Concetta Palazzetti, preside dell’Immacolata, scuola capofila del progetto – che verrà fatta in rete e in forma verticale, ossia vedrà coinvolti soggetti di scuole primarie, secondarie di primo e di secondo grado. Poi attraverso la collocazione in ogni istituto di una Lim, una lavagna multimediale, sulla quale lavorare con tutti i bambini>>. Un’iniziativa promossa in rete <<perché da ormai sette anni – dice suor Giuseppina Marzagalli, vice presidente dell’Associazione Scuole Cattoliche di Novara – il nostro obiettivo è quello di mettere in comune risorse e progetti. Ed è, lo possiamo oggi dire, una scelta vincente>>.
Inoltre i docenti delle scuole cattoliche saranno tra i primi ad essere formati <<alla nuova certificazione europea sulla disabilità>>. Il progetto è ambizioso in quanto vi è un aumento esponenziale di casi di dislessia e il fatto di affrontarle con unitarietà di intenti esalta le caratteristiche educative delle scuole cattoliche oltre che avere una importante valenza didattica.
<<Corsi ed iniziative – ha concluso Palazzetti – che vogliamo anche aprire ai docenti delle scuole statali, interessati a camminare con noi nella formazione>>. Il motto coniato è: più voci = più arricchimento.
A fine conferenza è stato anche annunciato l’arrivo a Novara di Maria Falcone, sorella del giudice scomparso vent’anni fa in un attentato, per sabato 14 gennaio. La presenza della signora Falcone rientra nel progetto sulla legalità, promosso nelle scuole cattoliche cittadine di ogni ordine e grado, che sfocerà nella partecipazione a Palermo, il 23 maggio prossimo, all’iniziativa delle “Navi della Legalità”, promossa dalla Fondazione Falcone.



INCONTRO DEL VESCOVO CON I DIRIGENTI DELLE SCUOLE CATTOLICHE DELLA CITTA' DI NOVARA

 

<<Tutti dobbiamo sentirci sollecitati a far crescere la scuola cattolica, vera risorsa della Chiesa e luogo di educazione per le nuove generazioni. Chiunque deve sentirsi impegnato perché questa ricchezza non venga perduta>>.
E’ l’invito che il vescovo della diocesi di Novara, monsignor Renato Corti, ha espresso durante l’incontro con i dirigenti delle scuole cattoliche della città di Novara, riunite sotto l’egida dell’”Associazione Scuole Cattoliche” nata nel 2004 proprio su desiderio dello stesso vescovo.
<<Ciò che noto con particolare piacere – ha detto il vescovo, durante l’incontro avvenuto in Curia lo scorso venerdì – è la stima reciproca che nutrite tra scuole. E questo è non solo bello ma affascinante. Significa condividere lo stesso cammino, su stradi diverse, ma con uno stesso obiettivo>>. Monsignor Corti ha poi messo in risalto un altro aspetto <<quello del rapporto tra scuola cattolica e Diocesi, per la quale voi siete una risorsa grande; soprattutto se penso alla vostra complementarietà con le Parrocchie nel campo della formazione delle nuove generazioni… Non manchi mai un occhio di riguardo a tal proposito: perché tutti possiamo e dobbiamo lavorare insieme>>. Il vescovo ha poi chiesto a tutti uno sforzo per andare <<al di là dei soliti pregiudizi ideologici sulla scuola cattolica: è un lavoro culturale indispensabile>> e ha poi citato più volte gli Orientamenti del decennio tratti da “Educare alla buona vita del Vangelo” nei quali si fa più volte riferimento al tema: <<La scuola cattolica e i centri di formazione professionale d’ispirazione cristiana – si legge al paragrafo 48 - fanno parte a pieno titolo del sistema nazionale di istruzione e formazione. Nel rispetto delle norme comuni a tutte le scuole, essi hanno il compito di sviluppare una proposta pedagogica e culturale di qualità, radicata nei valori educativi ispirati al Vangelo (…). La scuola cattolica costituisce una grande risorsa per il Paese. In quanto parte integrante  della missione ecclesiale, essa va promossa e sostenuta nelle diocesi e nelle parrocchie, superando forme di estraneità o di indifferenza e contribuendo a costruire e valorizzare il suo progetto educativo. In quanto scuola paritaria, e perciò riconosciuta nel suo carattere di  servizio pubblico, essa rende effettivamente possibile la scelta educativa delle famiglie, offrendo un ricco patrimonio culturale a servizio delle nuove generazioni. La scuola cattolica costituisce una grande risorsa per il Paese. In quanto parte integrante della missione ecclesiale, essa va promossa e sostenuta nelle diocesi e nelle parrocchie, superando forme di estraneità o di indifferenza e contribuendo a costruire e valorizzare il suo progetto educativo. In quanto scuola paritaria, e perciò riconosciuta nel suo carattere di  servizio pubblico, essa rende effettivamente possibile la scelta educativa delle famiglie, offrendo un ricco patrimonio culturale a servizio delle nuove generazioni>>.
A conclusione dell’incontro il Vescovo ha esortato i presenti <<a non perdere mai la speranza>> e a portare il messaggio a tutti gli operatori scolastici e alle famiglie degli allievi rappresentati.
I dirigenti, dal canto loro, hanno ringraziato ancora monsignor Corti attraverso il dono di un’icona raffigurante il Padre, in piena sintonia con la sua figura di Pastore e con il tema della nuova Passio che si aprirà a breve.

 


EVENTO "TUTTI A SCUOLA"

Una rappresentanza di alunni delle scuole primarie della città di Novara (Sacro Cuore, San Vincenzo, Immacolata e Maria Ausiliatrice) e della scuola primaria "Sacro Cuore" di Romagnano Sesia hanno partecipato all’evento “Tutti a scuola”, cerimonia avvenuta in Quirinale lo scorso venerdì 23 settembre alla presenza del Capo dello Stato Giorgio Napolitano e del Ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini.

La scelta sulla partecipazione è ricaduta <<per merito - come si legge nella nota del Ministero della Pubblica Istruzione - grazie al progetto sull'Unità d'Italia realizzato lo scorso anno>>. Nello specifico è stato realizzato un volume dal titolo "Mille e Una Italia", inviato al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e al ministro della Pubblica Istruzione, Mariastella Gelmini.
Maggiori informazioni sul volume si possono ottenere visitando il sito www.ascnovara.it.

Perché il libro sull’Unità d’Italia? “Mille e una Italia – dicono dal comitato delle scuole cattoliche - perché mille sono le storie che hanno contribuito a far nascere la nostra Patria, oltre che al riferimento all’impresa di Garibaldi. Una poiché siamo parte di un’unica nazione, ed è alla riscoperta dell’amor di patria che punta questa pubblicazione. Questo libretto ci dà la possibilità di dire che possiamo davvero sentirci patria e nazione. Lo facciamo anche attraverso la copertina: un’Italia cucita insieme”. E aggiungono: “Con questa opera è nato un percorso didattico che vuole suscitare curiosità nei ragazzi attraverso il gioco, oggi uno dei mezzi più potenti di cui può disporre l’insegnamento. Il lavoro intende aiutare a recuperare quei valori che si sono persi nel tempo>>. Il volume è disponibile a Novara presso Interlinea, la libreria La Talpa e presso la sede dell’Associazione Scuole Cattoliche, in via Canobio.

LE ALTRE SCUOLE PRESENTI

All’evento romano erano presenti altre scuole novaresi e della provincia, provenienti da Grignasco e dal secondo circolo della città di Novara. Con loro i ragazzi dell’Ipsia Bellini. Seduto tra le autorità anche il provveditore agli studi novarese  Giuseppe Bordonaro e la responsabile dell’area progetti prof.ssa Gabriella Colla.

<<Il progetto – dice la preside reggente del Bellini, Maria Teresa Annovazzi, in un comunicato - realizzato nel corso dell’anno scolastico 2010-2011 prevede la messa in scena di un salotto risorgimentale, con la creazione di abiti dell’epoca, scene e dialoghi che raccontino fatti e personaggi del tempo. Il progetto ha preso avvio con la ricerca del materiale documentario e iconografico, la progettazione dei modelli e la scelta dei materiali tessili. Gli abiti, creati dalle studentesse del corso abbigliamento e moda della scuola professionale “Bellini” di Novara, vestiranno la baronessa Olimpia Savio di Torino, autrice di ardenti versi patriottici, composti alla vigilia della prima guerra d’indipendenza, e promotrice del salotto letterario “Millerose”,  ed alcune nobildonne  protagoniste del nostro Risorgimento e vicine alla città di Novara, quali la principessa Cristina Trivulzio di Belgioioso, Laura Mantegazza Solera, nonché la figura dei patrioti Giuseppe Torelli e Giovanni Prati. La conversazione dei personaggi si snoderà lungo il filo della memoria, che li porterà a ricordare a sé stessi ed al pubblico eventi ed i personaggi che hanno accompagnato il processo di unificazione nazionale. Nei dialoghi, ricalcati dalle pagine delle “Memorie della Baronessa Olimpia Savio”, trova spazio anche il ricordo delle vicende novaresi: la nascita della scuola di arti e mestieri voluta dalla contessa Giuseppa Tornielli Bellini, la battaglia di Novara, le lettere che la Belgioioso e la Mantegazza scrissero all’avvocato Giacomo Giovannetti, consigliere di Carlo Alberto. Lettere conservate nell’Archivio di Stato di Novara. Al salotto sarà affiancato un laboratorio, dove allieve vestite con abiti d’epoca rappresenteranno momenti del lavoro, e daranno dimostrazione di come vengono confezionate coccarde e bandiere tricolori, da offrire ai visitatori. Dopo la rappresentazione di Roma il salotto ed il laboratorio saranno allestiti in uno spazio riservato all’interno delle Officine Grafiche di Torino e sarà visitabile e fruibile l’8 ottobre 2011. Alcuni abiti saranno successivamente messi in mostra a Bruxelles, E’ prevista per domenica 9 ottobre l’esposizione degli abiti nello spazio museale del Civel di Casalbeltrame ed una rappresentazione a Romentino



 
relazione sulle attività dell'associazione

 


Scatti di vita dell'Associazione

Incontro con Savagnone
Incontro con Monsignor Riboldi
Camminata delle scuole cattoliche 2008
Corso di aggiornamento con il professor Piero Cattaneo - anno scolastico 2008/9
Natale in duomo